Articoli, vecchi profili, dati che broker rivendono, foto pubblicate senza consenso. Li mappiamo, li rimuoviamo e ne sorvegliamo la riapparizione — con una squadra che unisce avvocati specializzati e tecnici della privacy.
Questa è una demo dimostrativa. Non si collega a nessun motore di ricerca e non analizza la tua presenza reale online: i numeri che vedrai sono stime medie generate sulla base di 1.200 audit anonimi effettuati nel 2024-25. La scansione vera — quella che ti consegniamo dopo la consulenza — richiede 3-5 giorni di lavoro reale.
Sei categorie principali. Ogni elemento è gestibile a condizione che si tratti di dati personali e che esista una base giuridica per la richiesta — diritto all'oblio, opposizione, rettifica, tutela d'immagine.
Vecchi articoli di cronaca, archivi giornalistici, notizie superate dal tempo o non più di interesse pubblico. Richieste di rimozione o de-indicizzazione presso testata e motori.
Google, Bing, Yahoo, motori europei. Richiesta formale ex art. 17 GDPR per la deindicizzazione del link dai risultati associati al tuo nome.
Siti che raccolgono e rivendono dati personali (Pipl, Spokeo, e l'ecosistema italiano dei portali aggregatori). Diffida formale e procedura di opt-out massivo.
Vecchi profili dimenticati, post pubblicati da terzi, foto in cui sei taggato senza consenso, menzioni in commenti. Segnalazioni e azioni legali se necessario.
Immagini diffuse senza consenso, contenuti intimi (revenge porn), riproduzioni non autorizzate. Tutela d'immagine, copyright, codice rosso ove applicabile.
Wayback Machine, cache dei motori, copie indicizzate su domini secondari. Le richiediamo una per una — perché finché restano, restano cercabili.
Quattro fasi distinte. Ciascuna con tempi, deliverable e responsabilità chiare — perché un fascicolo aperto vale solo se sai cosa aspettarti.
Mappiamo dove appari: motori, social, broker, archivi, forum, recensioni. Ti consegniamo un dossier dettagliato con ogni occorrenza catalogata e prioritizzata.
Per ogni contenuto definiamo la base giuridica (art. 17, art. 21, tutela immagine, copyright) e il canale più rapido — DPO, motore, piattaforma, contenzioso.
Inviamo le istanze formali, monitoriamo i riscontri, escaliamo verso il Garante, il giudice civile o la sede penale per i casi di diffamazione, quando serve. Tu firmi una procura, al resto pensiamo noi.
Ogni mese verifichiamo che i contenuti rimossi non riappaiano e che non emergano nuove fonti. Report mensile e allerta in tempo reale per le situazioni critiche.
Il diritto all'oblio non è un favore: è una norma. Si poggia su un corpo di disposizioni europee e italiane chiare, ma è la corretta argomentazione caso per caso a fare la differenza tra una rimozione accolta e una respinta.
Diritto all'oblio in senso stretto. Si applica quando i dati non sono più necessari, è revocato il consenso o il trattamento è illecito.
Permette di opporsi al trattamento per motivi connessi alla situazione personale, anche quando il titolare invoca un interesse legittimo.
Storica decisione della Corte UE: i motori di ricerca sono titolari del trattamento e devono valutare le richieste di deindicizzazione.
Disposizioni nazionali integrative del GDPR. Definisce il ruolo del Garante e i ricorsi disponibili in caso di rigetto.
Base per opporsi alla diffusione non autorizzata di foto o video. Si applica anche in assenza di una pretesa di diffamazione.
"Revenge porn". Reato procedibile d'ufficio. Possibile richiesta di rimozione urgente al Garante (entro 48 ore).
Cancellami dal Web nasce dalla collaborazione tra uno studio legale specializzato in diritto della privacy e un ISP italiano esperto in sicurezza informatica. Per la prima volta, l'avvocato e l'ingegnere lavorano sullo stesso fascicolo dal giorno uno.
Avvocati associati. Lavorano da oltre venticinque anni su contenzioso civile, diritto dell'informatica, tutela della reputazione e privacy. Difendono privati cittadini, professionisti e personaggi pubblici.
ISP italiano specializzato in sicurezza informatica, infrastruttura cloud e analisi dati. Costruiamo la parte tecnica: ricerca delle occorrenze, automazione delle richieste, monitoraggio continuo, custodia delle prove digitali.
Risposte sintetiche. Su ogni punto possiamo entrare nel dettaglio durante la consulenza gratuita.
Onestamente: no, non sempre. Esistono notizie protette dal diritto di cronaca e dall'interesse pubblico — soprattutto se sei un personaggio noto o se i fatti hanno rilievo collettivo. Esistono copie su archivi terzi che possono ricomparire.
Ma nella stragrande maggioranza dei casi si può: rimuovere dalle fonti che hanno una base giuridica debole, deindicizzare dai motori di ricerca, monitorare perché non riemerga. Il risultato realistico è che, cercandoti, le persone trovano molto meno — o non trovano nulla di rilevante.
Dipende dal canale. Una segnalazione social risolutiva può chiudersi in giorni. Una richiesta di deindicizzazione a Google richiede da 2 a 8 settimane. Un contenzioso civile per diffamazione può richiedere mesi, talvolta anni.
Nel piano che ti consegniamo dopo l'audit, ogni intervento ha una stima di durata e di probabilità di successo.
Sì. La diffusione di affermazioni false e dannose è diffamazione, sanzionabile in sede civile (risarcimento) e penale. Prima di denunciare facciamo tre cose: documentiamo la pubblicazione (screenshot validati), tentiamo la rimozione bonaria, valutiamo la solidità delle prove di danno.
Quando la via stragiudiziale fallisce, predisponiamo l'azione legale con lo studio.
È la situazione su cui agiamo con la massima urgenza. L'art. 612-ter c.p. (revenge porn) prevede procedibilità d'ufficio. Il Garante ha attivato una procedura speciale di blocco preventivo (richieste evase entro 48 ore). Operiamo su tre fronti contemporaneamente: piattaforme, motori di ricerca, denuncia.
Dipende dalla complessità del fascicolo. L'audit iniziale (3-5 giorni) ha un costo fisso. Il piano di rimozione è preventivato in modo trasparente, con prezzo fisso per singola istanza e tariffa concordata per il contenzioso. La sorveglianza continua è un abbonamento mensile.
La prima call di 30 minuti è gratuita, e a fine call sai esattamente cosa serve e quanto costerebbe.
Siamo letteralmente uno studio legale e un ISP italiano esperto in sicurezza informatica e privacy: trattiamo i tuoi dati nel rispetto del GDPR, con segreto professionale dell'avvocato e con conservazione cifrata sui sistemi OakNet (Italia/UE). Forniamo informativa dettagliata e nomina del responsabile del trattamento.
Compila il modulo: ti scriveremo via email per concordare un appuntamento di 30 minuti gratuiti con un avvocato dello studio e un tecnico OakNet. Senza impegno, senza pagamenti dovuti fino alla firma di un mandato.